La nostalgia dei media fisici

Il fascino del tangibile nel regno dell’immateriale

C’è stato un momento non troppo lontano in cui abbiamo creduto che il futuro fosse una nuvola digitale senza confini dove ogni scaffale polveroso e ogni custodia di plastica sarebbero diventati inutili relitti del passato a favore di un rettangolo di vetro capace di contenere tutta la cultura del mondo in un solo palmo della mano ma proprio ora che il digitale ha vinto la guerra della praticità sta succedendo qualcosa di inaspettato perché stiamo riscoprendo il valore del contatto fisico e della materia

Questa tendenza non nasce solo da una nostalgia romantica per i tempi andati ma rappresenta una vera e propria ribellione silenziosa contro l’astrazione totale del consumo moderno dove scegliere un film su una piattaforma streaming è diventato un faticoso lavoro di scorrimento tra menu infiniti guidati da algoritmi che spesso appiattiscono i nostri gusti invece di valorizzarli mentre tenere tra le mani un vinile o un libro significa riappropriarsi di un rito che richiede attenzione e intenzionalità restituendoci la bellezza di un inizio e di una fine definiti

Esiste poi una questione fondamentale legata al concetto di proprietà poiché nel mondo digitale paghiamo semplicemente per un diritto di accesso che può essere revocato in qualsiasi momento da un cambio di licenza o da un server che va offline trasformando la nostra libreria in un fantasma pronto a svanire mentre un oggetto fisico resta lì sulla mensola come una testimonianza solida della nostra identità che non necessita di abbonamenti o di connessioni stabili per esistere e per raccontare chi siamo

La magia del fruscio di una puntina che scivola sul solco o la grana irregolare di una foto scattata su pellicola ci ricordano che la perfezione asettica dell’alta definizione non sempre riesce a trasmettere lo stesso calore dell’imperfezione analogica che sentiamo più vicina alla nostra natura umana e quindi tornare al fisico non significa affatto rinunciare alla comodità della tecnologia ma cercare un equilibrio necessario tra la velocità del bit e la profondità della materia per dare di nuovo un peso reale alle passioni che amiamo coltivare ogni giorno